mercoledì 5 novembre 2008

Binetti graziata e poi portata sugli altari: siamo alla farsa!

Peggiore epilogo nel PD per la vicenda che ha visto coinvolto l'onorevole Binetti non poteva esserci.
Prima le vergognose e incomprensibili parole di Veltroni che derubrica le calunnie omofobe della deputata TeoDem a opinioni personali, quindi la resa di Paola Concia, e poi "l'assoluzione" del comitato etico che si dichiara incompetente.
Infine ecco giungere a dare il carico da quaranta in un tardivo soccorso Castagnetti dal PD e Cesa e Pezzotta dall'UDC...

Queste le dichiarazioni sorprendenti di Castagnetti, che non soddisfatto del successo, decide anche di rimarcarlo:
"E' sorprendente che la commissione di Garanzia nonostante la netta presa di posizione del segretario del partito, abbia ritenuto di non dichiarare irricevibili le denunce a carico dell'onorevole Paola Binetti".
"Se ritorno sul tema -aggiunge- è perché non mi va di sottovalutare la gravità di un dibattito 'disciplinare' intorno a una opinione espressa da un socio del partito (ndr. ma forse essere soci del partito non è come essere soci del circolo bocciofilo del tuo quartiere?). La libertà di pensiero e di espressione è così apodittica e indiscutibile che trovo sorprendente anche solo il fatto che la commissione abbia ritenuto di dover precisare di non poter procedere 'perché l'ordinamento non lo prevede'. L'ordinamento non lo prevede semplicemente perché non può -in linea di principio- prevederlo". (http://www.gaynews.it/view.php?ID=79728)

Allora, in nome della libertà di pensiero, mi piacerebbe dire che Castagnetti è un gran pezzo di merda putrida e un mentecatto puttaniere difensore di preti pedofili e corrotti, talmente ignorante che non capisce neanche dove sta di casa, figurarsi la differenza tra opinioni e insulti. Ma ci tratteniamo dal dirlo, dai, perché a me non piace insultare chi non ha neppure l'intelligenza di capire che lo si sta facendo. Non merita neppure la fatica.

Ma Castagnetti non poteva essere l'unico e allora ecco Cesa e Pezzota, dell'UDC, che scelgono di ergersi a improbabili super eroi difensori della libertà di pensiero e di espressione in una lettera aperta alla Binetti:
"Cara Paola, le vicende che recentemente ti hanno visto coinvolta hanno destato in noi forti preoccupazioni. Nell'esprimerti tutta la nostra solidarietà (ndr. povera pecorella indifesa), non possiamo non evidenziare che quando una parlamentare possa essere messa sotto accusa e sottoposta a giudizio del suo partito solo per avere espresso il suo parere su una norma della Chiesa cattolica, rappresenti un evento preoccupante".
"Abbiamo sempre difeso-aggiungono- la libertà di espressione e contrastato ogni atteggiamento di discriminazione nei confronti di qualsiasi persona (ndr. contrasto alla discriminazione? Ma Pezzotta non è quello del Family day?). Ci preoccupa però la possibilità che si possano creare nel nostro Paese situazioni e condizioni che possano inibire la libertà di espressione e che, surrettiziamente, si possa introdurre il reato di opinione. Oggi si viene denunciati nel partito, ma sorge il dubbio che se si introduce il reato di omofobia così come strutturato nella proposta di legge in discussione alla Camera in commissione Giustizia, si potrebbe essere denunciati ad un tribunale vero e proprio''.
"Nel confermarti la solidarietà dell'Unione di centro per gli ingiustificati attacchi cui sei stata sottoposta, ti assicuriamo il nostro impegno a garantire la libertà di opinione, dentro e fuori dai partiti". (http://www.gaynews.it/view.php?ID=79727)

Insomma anche secondo questi due paladini dei diritti e della libertà di opinione insultare gli omosessuali è più che legittimo e non può neppure essere oggetto di una censura interna di partito in nome di elementari principi di rispetto per tutti. Che dicevano costoro in merito della satira di Sabina Guzzanti contro il papa? Quella non andava bene?

Ad ogni modo vogliono fare surrettiziamente passare un'idea che sanno essere falsa sulla legge antiomofobia.
La proposta mira infatti ad estendere le previsioni già in vigore della Legge Mancino su discriminazioni razziali e religiose anche all'omofobia. Quindi delle due l'una: o il reato d'opinione esiste già per quei casi, e loro si propongono di abrogare la legge Mancino, ovvero se il principio è valido per razzismo e diversità religiosa può essere valido anche su omofobia e transfobia!
Che ne dite Cesa e Pezzotta vi mettete in pace col cervello? ma se la coerenza e l'onestà intelletuale non abitano al Parlamento non ve ne si può certo fare una colpa.
La prossima volta che parlate di "contrasto alle discriminazioni", però, vi suggerirei di informarvi su cosa siano, giusto per sembrare meno ridicoli del solito!

Invito tutti a continuare a mandare mail (questa la mia a Veltroni e al PD, ma ne manderò presto altre) e querele al PD e alla Binetti, perché non possiamo accettare di essere ingiuriati senza reagire.
Parita anche l' OPERAZIONE BINETTOFILIA. Vediamo fino a che punto PD e Binetti apprezzano la libertà di opinione!

4 commenti:

EagleIt ha detto...

andrea, please, metti i link a dove hai letto queste dichiarazioni ridicole che io non le ho trovate...

grazie,
fabio

Andrea Maccarrone ha detto...

Fatto Fabio, non li avevo messi perché li avevo riportati praticamente per intero dal sito di gaynews ed erano pare pare dei lanci di agenzia.

EagleIt ha detto...

grazie Andrea...
Fabio

Anonimo ha detto...

Propongo di cominciare una campagna web: "La Binetti si masturba con il cilicio".
I paladini della libertà di opinione non potranno trovare né volgare né scorretto che io e altri accusati di un reato infamante come la pedofilia reagiamo contro-insultando la Binetti con un'accusa assai meno infamante.
La prima volgare e scorretta è stata lei, è ora di smettere di fare i signori e dire le cose come stanno.