giovedì 10 aprile 2008

Le ultime di Binetti vengono dalla Svezia

Proprio non sa resistere e allora gli ultimi chiarimenti sul Binetti pensiero ci vengono niente meno che dalla Svezia. Anche i giornalisti svedesi avranno teso una trappola all'ingenua senatrice sedicente democratica?
Sia come sia la cara Paola stavolta supera se stessa arrivando a chiarire a tutti noi cosa intende per diritti individuali: "tutti noi abbiamo gli stessi diritti e bisogni di mangiare, di avere una casa e di aver accesso ad un servizio sanitario che funziona. Questo non vogliamo negare a nessuno a prescindere dell'identità sessuale''.
Come dire che potevamo avere il dubbio che gli omosessuali dovessero essere lasciati senza mangiare, senza casa e senza assistenza ospedaliera? Siamo davvero rassicurati da queste affermazioni, avevamo davvero bisogno in Italia di un cosiddetto partito democratico che ci confermasse il diritto ad alimentarci. Siamo soddisfatti dei notevoli passi avanti che possiamo registrare e, del resto, il caritatevole spirito religioso della senatrice teodem non avrebbe tollerato che morissimo lentamente di inedia, freddo e malattie.
Forse chiederà di riottenere per noi la rapida e folkloristica morte sul rogo che ci si riservava la Chiesa dei secoli passati! Grazie, senatrice, grazie!

L'ultima volta avevamo suggerito a Binetti il voto del silenzio: ma la carne è debole anche per lei. Adesso cerchiamo di stuzzicare il suo gusto per il viaggio: Binetti, vada in Svezia, non rilasci loro solo interviste, magari impara qualcosa sui diritti civili! Però abbiamo l'impressione che un corso accelerato non basti; la prego si fermi 10 o 15 anni!
Nel frattempo noi cerchiamo di fare in modo che la sua profezia non si avveri: NON VOTIAMOLA, NON VOTIAMO PD.

Ecco la nota di agenzia:
''Una legge sulle coppie di fatto e il testamento biologico non avverrà mai in Italia''. Lo afferma la senatrice Paola Binetti, capofila della pattuglia teodem nel Pd, al quotidiano di Stoccolma Dagens Nyheter, che ha inviato una sintesi dell' intervista.
"Mi riservo già adesso di votare contro queste proposte'', annuncia la senatrice nel caso in cui dovessero esser ripresentati dei disegni di legge su questi due temi. ''Questi sono punti su cui noi cattolici dobbiamo combattere'', dice Paola Binetti che spiega al giornalista svedese Peter Loewe di aver sottoscritto quel punto del programma democratico in cui e' scritto: ''Il governo del Pd promuove il riconoscimento giuridico dei diritti, prerogative e facoltà delle persone stabilmente conviventi, indipendentemente dal loro orientamento sessuale'', interpretandolo soltanto come riconoscimento di diritti individuali. Alla domanda se si può parlare di diritti individuali legati ad un'altra persona, Binetti, infatti, risponde: ''Certo, tutti noi abbiamo gli stessi diritti e bisogni di mangiare, di avere una casa e di aver accesso ad un servizio sanitario che funziona. Questo non vogliamo negare a nessuno a prescindere dell'identità sessuale''.(ANSA)

3 commenti:

Anonimo ha detto...

e sì...questa è davvero pesante. Che il diritto alla salute e alle cure sia collegato a questioni di identità sessuale mi pare una sprovvedutezza. E poi con un to di chi creda di elargire verità assolute. Il tempo e la storia avrebbero già dovuto dare un duro colpo a chi si rende ancora protagonista di questa retorica. Tutto ciò mi confonde e, come se non bastasse, mi disarma.
emanuele

Andrea Maccarrone ha detto...

Emanuele, non farti confondere e disarmare.
Semmai adesso hai ulteriori conferme di chi non votare. Domenica la tua arma democratica sarà una matita per segnare le croci giuste nell'urna. Sappila usare assieme a tanti come te e come me.

Anonimo ha detto...

Sì, hai ragione Andrea. La mia speranza, tuttavia, è che il cambiamento nasca da una forza quale potenzialmente potrebbe divenire il PD. Un giorno forse. Staremo a vedere cosa pensa l'Italia ora. Vado a prendere 'sto treno che mi riporta al mio seggio. emanuele