
Film davvero piacevole, divertente colorato e inaspettatamente politico. Il messaggio che riesce a dare con semplicità è una apertura alle differenze in tutte le sue declinazioni e nelle sue infinite mescolanze: nero, grasso, bello, brutto, bianco non è importante per stare assieme e conoscersi.
Con i suoi ritmi e il sound anni '60 è un inno ai Pride e alla voglia di danzare e cantare, al gayo metodo di manifestare e protestare semplicemente rivendicando l'orgoglio e la forza della propria identità. Belli i testi in inglese di molte canzoni, le mille acconciature cotonate e alcuni costumi giustificano da sole una capatina al cinema.


Infine, e non guasta, bello e bravo il cast di attori! Travolta
incredibile negli opulenti panni femminili di mamma
Edna;
Michelle Pfeiffer stupefacente e irriconoscibile nei panni della "cattiva"
Mrs Velma
Von Tussle; Nikki Blomsky, un
Tracy deliziosa e trascinante, ci dimostra che essere alte e magre non è l'unico modo per essere anche belle e per realizzare i propri sogni, anche amorosi;
Queen Latifah riesce a lasciarmi sempre senza fiato con la potenza della sua voce e del su sguardo.
James Marsden,
Zac Efron e
Elijah Kelly decisamente da guardare (e da lasciarci gli occhi sopra).
Frase cult: Corny Cornell-"Tracy, se fosse presidente che farebbe?" Tracy - "Fare di ogni giorno un Negro day!"
Andrea - "Io fare di ogni giorno un negro day anche senza essere presidente..."
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