In un'intervista ad ABC News (articolo di Repubblica), George Bush ammette di aver approvato le tecniche di tortura praticate dalle forza armate americane sui detenuti e sospetti terroristi.
"Cominciammo studiare cosa fare per proteggere il popolo americano. Sapevo che il Consiglio di Sicurezza si era incontrato su questo argomento e avevo approvato", ha dichiarato il Presidente USA.
Su Repubblica on line leggiamo che 'Secondo la Abc i vertici dell'amministrazione discussero e approvarono nei dettagli metodi come il "waterboarding" e altre tecniche, come gli schiaffi e la privazione del sonno, in una serie di riunioni presiedute dall'allora Consigliere per la Sicurezza Nazionale, Condoleeza Rice'.
Oltre alla Rice parteciparono alle riunioni alla Casa Bianca il vice-presidente Dick Cheney, il segretario di stato Colin Powell, il capo del Pentagono Donald Rumsfeld, il ministro della Giustizia John Ashcroft e il capo della Cia George Tenet, ma non tutti si dissero d'accordo e dissensi furono sollevati da Powell e da Ashcroft, che pure era considerato un falco.
La domanda è può il Presidente di quella che vuole essere una delle più grandi democrazie del mondo e un modello virtuoso da seguire ammettere di avere autorizzato torture e violazioni dei diritti umani senza annunciare in contemporanea le sue dimissioni?
Per salvare la faccia della democrazia americana, Bush dimettiti!